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Il termine, giunto nella penisola iberica, è documentato come lote in spagnolo e loto in portoghese.
Ok, procedi con lacquisto, procedi con lacquisto, sono già registrato Non sono registrato, è il mio primo acquisto.Precedentemente al le estrazioni avvenivano contemporaneamente nelle dieci città italiane, una per ogni ruota, tranne Roma in cui si estraeva l'omonima ruota e quella Nazionale.Uno strumento di grande diffusione del gioco tra xviii e XIX secolo sono gli almanacchi, libretti a vastissima diffusione che riportano le serie dei numeri estratti e l'indicazione dei numeri da giocare.Sulla genesi del lotto in Italia non ci sono elementi certi e molti sono i "progenitori" di questo gioco, tuttavia senza dubbio esso deriva dalla pratica delle lotterie.Invece negli altri Stati italiani e nello Stato Pontificio il gioco del lotto era osteggiato per motivazioni di ordine morale.La serie storica dice che un ritardo medio-massimo per un estratto arriva alle 90 estrazioni, raramente oltre le 140 estrazioni, dieci volte soltanto ha superato le 190 e di queste solo quattro volte ha superato le 200 nei 135 anni di storia del lotto moderno.Dal 1871 ad oggi un numero è uscito con un ritardo di 202 estrazioni il, un altro con un ritardo di 202 estrazioni il, un altro con un ritardo di 204 il e un altro ancora, il 53 sulla ruota Nazionale uscito nell'estrazione del,.Tuttavia fu nella stessa Genova che nel 1588 uno Statuto lo proibì totalmente, decretando che non si poteva far gioco sulla vita del Pontefice, dell'imperatore, dei re, dei cardinali, sulla riuscita degli eserciti, sull'esito delle guerre, sui matrimoni, sulle elezioni dei magistrati o dei dogi.Infine, con la schedina da 5 si possono giocare solo cinque numeri puntando anche sulla cinquina ove l'ambo rende 330 volte la posta (anziché 250 il terno.000 volte la posta (anziché.500 la quaterna 230.000 volte la posta (anziché 120.000) e la cinquina.
Anche altre pubblicazioni di carattere popolare, come i pianeti della fortuna in voga dalla metà del XIX secolo alla metà del XX, contribuirono alla conoscenza del gioco: distribuiti per fiere e mercati da un pittoresco venditore ambulante che attirava la clientela esibendo un pappagallo dai.
Si può scommettere su una ruota, su più ruote o su tutte le ruote: ambata, o "estratto semplice ovvero un solo numero (l'ordine di estrazione non conta estratto determinato, ovvero un numero e la posizione in cui viene estratto; ambo, ovvero due numeri; calcolo vincita scommesse better terno, ovvero.
Claudio Rendina, I papi,.
Si ha notizia che a Milano nel 1448 esistevano le cosiddette "borse di ventura che in sostanza possono ritenersi un primo abbozzo delle scommesse caratterizzanti il vero lotto.La gestione della raccolta delle giocate e dei pagamenti delle vincite è affidata in concessione a, lottomatica.Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento di gioco sul sito, su questa pagina e presso i punti vendita.A Venezia il gioco del lotto compare per la prima volta, a quanto si sa nel 1734 e si svolge sotto l'egida del Governo della Repubblica.Nello specifico con la schedina da 3 il giocatore sceglie solo 3 numeri puntando su ambo e terno ove il primo rende 270 volte la posta (anziché 250 mentre il secondo.000 volte la posta (anziché.500).Nel 1728 Benedetto xiii rinnovò la soppressione, 12 arrivando addirittura a minacciare la scomunica per chiunque vi avesse partecipato, ma tre anni dopo il gioco fu riammesso dal suo successore Clemente XII 13 e nel 1785 papa Pio VI sancì la destinazione dei proventi del.Per usufruire dei moltiplicatori speciali Lotto Più è necessario giocare solo con le schedine dedicate o richiedere espressamente al ricevitore una giocata Lotto Più.



Le informazioni hanno solo fine illustrativo.
Nel resto d'Italia la liceità del gioco del lotto viene ammessa gradualmente e trova via via una regolamentazione ufficiale: considerati i notevoli introiti derivanti dalle giocate, le Autorità pubbliche pongono il gioco sotto il proprio monopolio.
Giocando M numeri (1 M 10) la vincita risultante è quella indicata in tabella divisa per il numero delle combinazioni che si ottengono combinando tra loro X elementi (dove X vale 1, 2, 3, 4, 5 a seconda che si giochi per ambata, ambo, terno.