Morì il Venerdì Santo del 1781, alle 3 del pomeriggio, come Gesù.
Viene ricordato liturgicamente l'11 maggio.La più importante ed imponente si trova a Porto Torres, nella cui cripta sono conservate le reliquie dei tre martiri succitati.I termini tipici dellaraldica sono riportati in carattere corsivo, perché nel corso del tempo il linguaggio tecnico araldico si è specializzato al punto tale da apparire, a chi non lo frequenta, di difficile comprensione.Rinchiuso in prigione venne poi torturato ed ucciso nelle vicinanze di Cagliari, nell'antica città di Nora Inviato in Sardegna per difendere gli interessi dell' Impero romano, fu accusato di infedeltà ed egli stesso rivelò a Diocleziano di essersi convertito alla fede cristiana.Esso, seppur siano state apportate alcune modifiche imposte dal regolamento araldico, ha mantenuto la vecchia raffigurazione di una coppa di miele con sopra numerose api.
6) - Similmente alle case-apiario in uso soprattutto in Trentino e in Slovenia.
Francesco Ignazio Vincenzo nasce a Laconi, in provincia di Nuoro, nel 1701, in una famiglia numerosa e molto religiosa, in cui visse un'infanzia scandita da una fede viva e appena potè diede una mano a suo padre nei lavori agresti.
A 18 anni, però, una grave malattia gli impedì di lavorare e decise, anche spinto dalla madre, di dedicarsi anima e corpo a Dio, ma il suo desiderio sembrò realizzarsi solo due anni dopo, a 20 anni, quando si presentò al convento dei Cappuccini.
Oggi è divenuto simbolo dellArte medica.
Viene ricordato il 15 maggio.
Quasi tutti gli stemmi dei Comuni italiani sono sovrastati ( timbrati ) da una corona turrita (simbolo dautonomia territoriale a sottolineare la dignità del Comune stesso, e contornati da due rami: uno dalloro (simbolo di gloria) e uno di quercia (simbolo di forza, in senso.3) - Il primo sigillo reale con i gigli è del 1211 creato bingo con deposito minimo 5 euro dal principe Luigi, figlio di Filippo Augusto, alla morte del padre divenuto re Luigi viii (1223-1226).San Sisinnio di Leni nacque nella prima metà del II secolo.C nell'antico borgo vicino a Villacidro e venne martirizzato attorno al 185, notizie che si evincono da una epigrafe che parla di lui, ritrovata nella chiesa di san Lucifiero a Cagliari.(3) Anche in questo caso, si cita questo Comune, pur essendo passato da italiano, a francese per dovere di completezza e informazione [email protected] Repositorio de documentación generada por las diversas entidades administrativas y de gestión y por los órganos de gobierno de la ulpgc: estadísticas, informes, memorias, anuarios, premios, foros, actos oficiales, calendarios, comunicaciones, ponencias, folletos, catálogos, cartas de servicios, exposiciones, tutoriales, cursos, guías.Bergamini., 2009 - Lape nellarte di Bernini, Apitalia, 35 (6 35-39.Storicamente lape ha sempre rappresentato un importante simbolo culturale: sacrifica sé stessa per il bene della collettività, vive in una società organizzata e armonica, quindi perfetta per rappresentare lideale di convivenza e di civismo degli Enti Territoriali.I miracoli continuarono, per sua intercessione, ma solo nel 1844 venne aperta la causa di beatificazione.Venne criticato aspramente da molti per il suo ferreo rigore che, pur perdonando gli errori, gli suggeriva di non reintegrare al proprio posto i vescovi che avevano aderito all'arianesimo.Mussolini lo rese obbligatorio negli stemmi degli enti territoriali (R.D.



Non è nota la data della sua nascita che però probabilmente deve essere avvenuta a Cagliari alla fine del III secolo.
Patrizia romana, venne perseguitata a causa della sua fede, poichè assieme all'ancella Serapia, artefice della sua conversione, si recava di nascosto nelle catacombe con altri devoti.